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permesso di soggiorno

Esistono varie tipologie di permesso di soggiorno e due modalità differenti per inoltrare l’istanza volta al conseguimento del titolo.

Chiedere il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno

  1. Come già anticipato, alcuni tipi di permesso di soggiorno vanno richiesti direttamente presso l’Ufficio Immigrazione della Questura.
  2. Altre tipologie di permesso, sebbene la pratica debba essere, comunque, presentata presso il predetto Ufficio Immigrazione, per l’istanza bisogna rivolgersi ad un Ufficio Postale con il simbolo “Sportello Amico“, utilizzando un apposito Kit che può essere compilato autonomamente o tramite patronato da personale qualificato.

Richieste di rinnovo da presentare all'UFFICIO POSTALE

Richieste di rinnovo da presentare in Questura

tipologie di permesso di soggiorno ed approfondimenti

Il Permesso di Soggiorno per Motivo di Studio è il titolo di soggiorno necessario per i cittadini stranieri non comunitari che hanno fatto ingresso in Italia con un visto per motivi di Studio e che devono frequentare corsi di studio o formazione della durata superiore a 3 mesi.

Deve essere richiesto alla Questura (riferimento Ufficio Immigrazione) di competenza entro 8 giorni dall’ingresso sul territorio dello studente, tramite kit postale.

Il Permesso di Soggiorno per Motivi di Studio ha una durata variabile (da n. 6 mesi a n. 1 anno) in base alla tipologia di corso di studi attivato.

Il Permesso di Soggiorno per Motivi di Studio può essere rinnovato, al fine di coprire l’intero corso di studi previsto nel rilascio del visto di ingresso.

Il primo rilascio del Permesso di Soggiorno per Motivi di Studio

Il cittadino straniero non comunitario deve compilare opportuna documentazione da inoltrare entro n. 8 giorni, con apposita busta attraverso gli Uffici Postali abilitati, alla Questura (riferimento: Ufficio Immigrazione) competente per territorio.

Alla domanda devono essere allegati:

modulo 1 del modello 209 opportunamente compilato;

fotocopia del passaporto o documento equivalente in corso di validità (le pagine riportanti i dati anagrafici, la fotografia, i timbri, i visti);

  1. documentazione attestante l’iscrizione al corso di studi attivato:

    1. STUDIO-SECONDO CICLO: fotocopia della certificazione attestante il corso di studi da seguire, vistata dalla Rappresentanza Diplomatica/Consolare italiana all’atto del rilascio del visto d’ingresso e fotocopia dell’avvenuta iscrizione;

    2. STUDIO-ISCRIZIONE UNIVERSITARIA: fotocopia della certificazione attestante il corso di studi da seguire, vistata dalla Rappresentanza Diplomatica/Consolare italiana all’atto del rilascio del visto d’ingresso e fotocopia dell’iscrizione effettuata;

    3. STUDIO-FORMAZIONE PROFESSIONALE: documentazione attestante l’iscrizione al corso di formazione professionale rilasciato dall’ente accreditato;

  2. fotocopia della polizza assicurativa, valida nel territorio nazionale, per il periodo di durata del permesso di soggiorno, contro il rischio di malattia e/o infortuni, è possibile sottoscrivere la polizza del SSN come iscrizione volontaria ad inizio anno solare;

  3. dimostrazione dei mezzi economici (es.: possesso di carta di credito, conto corrente attivo, altro);

  4. dimostrazione di un luogo idoneo dove porre il proprio domicilio;
  5. marca da bollo da euro 16,00.

Costi della domanda

Gli importi dei contributi a carico degli stranieri maggiorenni sono pari a:

  • ricevuta del versamento di euro 30,46 per il rilascio del Permesso di Soggiorno in formato elettronico (PSE) da versare sul conto corrente postale n. 67422402 intestato a Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro con causale “importo per il rilascio del Permesso di Soggiorno elettronico”;

  • pagamento di euro 30,00 per le spese di spedizione del kit postale (formato assicurata);

  • pagamento contributo di euro 70,46 per il rilascio del Permesso di Soggiorno di durata superiore a n. 6 mesi sino a n. 1 anno.

Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto alla Questura dove abita lo straniero entro la scadenza del permesso o comunque non oltre 60 giorni dalla scadenza.

Esistono tre tipologie di Permesso di Soggiorno per lavoro:

A) Lavoro Subordinato

Il permesso di soggiorno ha una durata massima di:

  • 2 anni se il contratto di lavoro è a tempo indeterminato
  • 1 anno se il contratto di lavoro è a tempo determinato

Documenti da allegare alla domanda:

  • una marca da bollo da 16,00 euro;
  • copia integrale del passaporto recante il visto d’ingresso;
  • n. 4 fotografie formato tessera di ogni persona da iscrivere sul permesso di
    soggiorno;
  • la ricevuta del pagamento di euro 30,00 allo sportello postale per le spese
    di spedizione;
  • ricevuta del versamento di euro 30,46 per il rilascio dei titoli di soggiorno
    in formato elettronico;
  • la ricevuta del pagamento di 70,46 euro (non rimborsabili in caso di
    diniego) per un permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi e
    inferiore o pari a un anno;
  • la ricevuta del pagamento di 80,46 euro (non rimborsabili in caso di
    diniego) per il rilascio di un permesso di soggiorno di durata superiore a
    un anno e inferiore o pari a due anni.

Pertanto il bollettino postale per la richiesta del permesso elettronico dovrà essere compilato con i seguenti importi:

  • Permesso di soggiorno da 3 mesi a 1 anno: 70,46 euro (per un totale di: 70,46 + 30 + 16 = 116,46 €)
  • Permesso di soggiorno superiore ad 1 anno e inferiore o pari a 2 anni: 80,46 euro (per un totale di: 80,46 + 30 + 16 = 126,46 €)
  • Permesso di soggiorno oltre 2 anni e dirigenti d’azienda: 130,46 euro (per un totale di: 130,46 + 30 + 16 = 176,46 €)

B) Lavoro Stagionale

Per lavoro ‘stagionale’ si intende quello svolto esclusivamente nei settori agricolo e turistico-alberghiero.
Si può ottenere questo tipo di permesso di soggiorno se c’è la richiesta, nominativa o numerica, di: 

  • un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia; 
  • associazioni di categoria per conto dei loro associati.

C) Lavoro Autonomo

Il Permesso di Soggiorno per Lavoro Autonomo, ha una durata che va da uno a due anni.

Documenti da allegare alla domanda:

  • una marca da bollo da 16,00 euro;
  • copia integrale del passaporto recante il visto d’ingresso;
  • n. 4 fotografie formato tessera di ogni persona da iscrivere sul permesso di soggiorno;
  • la ricevuta del pagamento di euro 30,00 allo sportello postale per le spese
    di spedizione;
  • ricevuta del versamento di euro 30,46 per il rilascio dei titoli di soggiorno
    in formato elettronico;
  • la ricevuta del pagamento di 70,46 euro (non rimborsabili in caso di
    diniego) per un permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi e
    inferiore o pari a un anno;
  • la ricevuta del pagamento di 80,46 euro (non rimborsabili in caso di
    diniego) per il rilascio di un permesso di soggiorno di durata superiore a
    un anno e inferiore o pari a due anni.

Il permesso di soggiorno per attesa occupazione viene rilasciato quando, al momento del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, il lavoratore non ha un contratto di lavoro ma è iscritto nelle liste di collocamento. La perdita del posto di lavoro non è un motivo per la revoca del permesso di soggiorno nei confronti del lavoratore non comunitario e dei suoi familiari legalmente soggiornanti.

Lo straniero che perde il posto di lavoro in seguito a licenziamento o dimissioni, deve presentarsi, entro 40 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, presso il Centro per l’Impiego-Anagrafe del Lavoro e fare una dichiarazione che attesti l’attività lavorativa precedentemente svolta e l’immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa.

Lo straniero che perde il posto di lavoro può essere iscritto alle liste di collocamento presso il Centro per l’Impiego per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno e, comunque, ad esclusione del lavoratore stagionale, per un periodo complessivo non inferiore ad un anno o in ogni caso per tutta la durata delle prestazioni di sostegno al reddito, durante il quale potrà cercare una nuova occupazione.

È possibile iscriversi al Centro per l’Impiego-Anagrafe del Lavoro anche se il titolo di soggiorno è scaduto se si ha la ricevuta/cedolino di rinnovo.

La domanda di rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione deve essere inoltrata attraverso la compilazione del Kit Postale che serve per il rinnovo.

 

Il permesso di soggiorno per motivi familiari viene rilasciato, nel caso di soggiorno di durata superiore a tre mesi: 

  • allo straniero in possesso del visto per ricongiungimento familiare o del visto d’ ingresso al seguito del proprio familiare o del visto d’ingresso per ricongiungimento al figlio minore; 
  • allo straniero residente in Italia ad altro titolo da almeno un anno che abbia contratto matrimonio in Italia con cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o con cittadino straniero regolarmente soggiornante; 
  • allo straniero già in possesso di un qualunque permesso di soggiorno in corso di validità (anche per turismo), che vuole ricongiungersi con un familiare regolarmente soggiornante. In questo caso il suo permesso di soggiorno viene convertito in permesso di soggiorno per motivi familiari. La conversione avviene stando in Italia , senza quindi dover tornare nel proprio paese, e può essere richiesta entro un anno dalla data di scadenza del permesso di soggiorno originariamente posseduto; 

 al genitore straniero, anche naturale, di minore italiano residente in Italia; 

 al familiare straniero di un rifugiato, anche se non in possesso di un valido permesso di soggiorno.

Richiesta di nulla osta per il ricongiungimento familiare

La richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare va presentata, compilando i moduli allo Sportello Unico Immigrazione (SUI) istituito presso la Prefettura.

Si può richiedere il nulla osta in favore:

  • del coniuge non legalmente separato e di età non inferiore a 18 anni;
  • dei figli minori anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
  • dei figli maggiorenni a carico, se non possono provvedere alle proprie esigenze di vita in per le loro condizioni di salute che comporti invalidità totale;
  • dei genitori a carico che non abbiano altri figli nel loro Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultra sessantacinquenni, qualora gli altri figli Istituto Nazionale Previdenza Sociale siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute;
  • dei familiari entro il 2° grado di cittadino italiano con esso conviventi;
  • di coloro che chiedono la coesione familiare con il coniuge o un parente (nel caso dei genitori a carico o del figlio maggiorenne invalido) regolarmente soggiornante con disponibilità economiche ed alloggio rispondente a quanto previsto convertendo il proprio permesso rilasciato ad altro titolo.

Al compimento del 18° anno di età, i figli di cittadini stranieri regolarmente soggiornanti possono convertire il permesso in motivi di studio o di lavoro.

Durata 

Il permesso per motivi familiari ha la stessa durata del permesso di soggiorno del familiare a cui è correlato ed è rinnovabile insieme a quest’ultimo.

Requisiti dello straniero che chiede il ricongiungimento

  • possedere permesso di soggiorno CE per soggiorni di lungo periodo o permesso di soggiorno in corso di validità di durata non inferiore a 1 anno rilasciato per lavoro subordinato, lavoro autonomo, asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari (prima della conversione in permesso di soggiorno di protezione sussidiaria), studio, motivi religiosi, motivi familiari oppure possedere un permesso di soggiorno per ricerca scientifica indipendentemente dalla durata;
  • avere un reddito (ai fini del calcolo del reddito si tiene conto del reddito complessivo del nucleo familiare);
  • avere la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali.

Primo rilascio

Dopo l’ingresso in seguito a ricongiungimento familiare o di familiare al seguito l’interessato dovrà recarsi presso lo Sportello Unico per l’immigrazione (SUI) al quale è stata inoltrata la domanda di nulla osta che, dopo aver accertato la regolarità del visto, consegnerà un modulo precompilato per la richiesta del permesso di soggiorno da inoltrare con apposita busta attraverso gli Sportelli Postali.
Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Sono necessari:

  • marca da bollo da euro 16,00;
  • ricevuta del versamento di euro 30,46 per il rilascio dei titoli di soggiorno in formato elettronico;
  • pagamento di euro 30,00 allo sportello postale per le spese di spedizione;
  • il pagamento di un contributo di euro 80,46 per i permessi di durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni, di euro 70,46 per i permessi di durata superiore ai tre mesi ed inferiore o pari ad un anno (esclusi da tale versamento i rifugiati, i richiedenti asilo, i protetti sussidiari e i titolari di permesso per motivi umanitari);

Rinnovo

Il titolare del permesso deve presentare domanda di rinnovo 60 giorni prima della scadenza del titolo.
La domanda di rinnovo del permesso di soggiorno motivi familiari è presentata attraverso la compilazione del Kit postale da inoltrare con apposita busta attraverso gli Sportelli Postali abilitati.

Documenti necessari per il rinnovo:

  • modello per la richiesta;
  • fotocopia delle pagine del passaporto riportanti i dati anagrafici, i timbri di rinnovo, i visti;
  • fotocopia del permesso di soggiorno in scadenza;
  • copia del passaporto del familiare (pagine con dati anagrafici);
  • copia del titolo di soggiorno del familiare;
  • dichiarazione del familiare, che ha esercitato il ricongiungimento familiare o la coesione, di provvedere al sostentamento dell’interessato;
  • Codice fiscale;
Il titolare di permesso per motivi familiari può:
  • recarsi nei paesi dell’Area Schengen per periodi inferiori a tre mesi senza adempiere a nessun obbligo formale ed esente da visto di ingresso;
  • svolgere attività di lavoro subordinato (il contratto di soggiorno deve essere stipulato solo qualora si voglia convertire il permesso in permesso di soggiorno per motivi di lavoro);
  • presentare istanza di concessione della cittadinanza italiana qualora siano trascorsi almeno 10 anni di residenza legale ininterrotta in Italia o qualora siano trascorsi 6 mesi dalla data di celebrazione del matrimonio qualora il coniuge sia cittadino italiano;
  • iscriversi al Ssn – Servizio Sanitario Nazionale – gratuitamente (iscrizione obbligatoria) presso l’Azienda sanitaria locale (Asl) del luogo dove ha eletto la residenza anagrafica ovvero, in sua mancanza, l’effettiva dimora;
  • beneficiare degli interventi di natura previdenziale (assegni familiari, indennità di disoccupazione ecc.) connessi all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro.

E’ importante sapere che:

  • Con la ricevuta di rinnovo del permesso di soggiorno lo straniero gode dei diritti del soggiorno ed in particolare: dovrà esibire la ricevuta come prova della regolarità del soggiorno;
  • può utilizzare i codici per controllare lo stato di avanzamento della pratica su www.portaleimmigrazione.it;
  • può richiedere l’iscrizione anagrafica (esibendo anche il visto di ingresso in caso di primo rilascio);
  • può stipulare un contratto di assunzione;
  • può stipulare un contratto di alloggio o qualsiasi altro contratto;

Conversione del permesso di soggiorno

1. Il permesso di soggiorno da altro titolo può essere convertito in permesso per motivi di famiglia.

Possono richiedere la conversione del titolo di soggiorno posseduto in permesso per motivi di famiglia:

  • Lo straniero che ha contratto matrimonio sul territorio italiano titolare di un permesso di soggiorno da almeno un anno;
  • lo straniero regolarmente soggiornante (o entro un anno dalla scadenza del suo permesso), familiare di straniero regolarmente soggiornante in possesso dei requisiti per il ricongiungimento.

2. Il permesso di soggiorno per motivi familiari può essere convertito in permesso per motivi di lavoro – al di fuori delle quote annue – o di studio,
in presenza dei requisiti previsti per legge.

L’istanza va inoltrata alla Questura di residenza tramite il kit postale, allegando copia del modello unificato LAV ( se per lavoro) o la certificazione attestante la frequenza di un corso di studi (se per studio).

N.B.: La ricevuta della richiesta di rilascio e rinnovo garantisce il godimento dei diritti connessi al possesso del permesso di soggiorno.

Dal 23 luglio 2016 (entrata in vigore della Legge n. 122 del 7 luglio 2016) al figlio minorenne di cittadini stranieri è rilasciato un permesso di soggiorno individuale per minore straniero.

Al minore di quattordici anni, già iscritto nel permesso di soggiorno del genitore straniero o dell’affidatario, sarà rilasciato il nuovo permesso di soggiorno per minori stranieri al momento del rinnovo del titolo da parte del genitore. Il costo per rilascio/rinnovo/aggiornamento del permesso è di 30,46 €.

Al compimento dei 14 anni il minore ha diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari che è valido fino al compimento della maggiore età.

Diritti dei Minori

Istruzione:
i minori stranieri hanno diritto ad essere iscritti a scuola. L’iscrizione dei minori stranieri viene fatta dai genitori o da chi ne esercita la tutela alle stesse condizioni previste per i minori italiani. Inoltre l’iscrizione scolastica può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno.

Inoltre, nell’ambito del percorso d’istruzione e formazione, non deve essere richiesto ai minori stranieri ed ai loro genitori il permesso di soggiorno, e NON deve essere fatta, neppure indirettamente, alcuna segnalazione all’Autorità giudiziaria e/o all’Autorità di P.S. della presenza degli stessi e/o dei loro genitori.

Salute:
i minori che hanno il permesso di soggiorno devono essere iscritti dal genitore o da chi ne esercita la tutela al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) e hanno il diritto di accedere a tutte le prestazioni assicurate dal nostro sistema sanitario.

Lavoro:
i minori stranieri in materia di lavoro sono tutelati secondo le norme previste per i minori italiani.

Maggiore Età

Al compimento dei 18 anni il permesso di soggiorno per motivi familiari viene rinnovato per la durata di quello del genitore, purchè ci siano ancora i requisiti di alloggio e condizioni di reddito richieste per il ricongiungimento familiare.
Lo stesso diritto viene riconosciuto anche ai minori affidati a un tutore.
Inoltre, al compimento dei 18 anni, chi possiede i requisiti, può richiedere altri permessi di soggiorno per motivi di studio, accesso al lavoro, lavoro subordinato o autonomo, ma anche per esigenze sanitarie e di cura.

Minori non Accompagnati

I minori non accompagnati che si trovano soli sul territorio hanno un permesso di soggiorno per minore età.

In Italia, si definiscono minori stranieri non accompagnati, tutte quelle persone che:

  • hanno meno di 18 anni;
  • non sono cittadini comunitari;
  • sono sul territorio nazionale senza genitori o parenti di riferimento secondo le leggi italiane;
  • non hanno fatto richiesta di protezione internazionale.

La Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche d’integrazione, nel dicembre del 2013, ha aggiornato le Linee Guida del 2003 sulle procedure che riguardano i minori stranieri non accompagnati, per semplificarle, informatizzarle ed adeguarle alle modifiche normative avvenute negli ultimi anni.

Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è possibile scaricare le nuove Linee Guida e tutte le schede che si devono inviare alla Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione in caso di segnalazioni relative ai minori stranieri non accompagnati.

 

I cittadini stranieri possono chiedere un visto d’ingresso per “cure mediche” facendo richiesta alla rappresentanza diplomatica o consolare italiane nel proprio Paese. La domanda può essere presentata dall’interessato oppure da un familiare o altro rappresentante.
Dopo 8 giorni dall’ingresso, è necessario richiedere lo specifico permesso di soggiorno alla Questura del luogo dove si avranno le cure mediche.
Il permesso per cure mediche è rinnovabile per tutta la durata delle cure.

Documenti da Presentare

  1. Dichiarazione della struttura sanitaria prescelta (pubblica o privata). Si deve indicare: tipo di cura, data di inizio e durata presumibile della cura;
  2. attestato dell’avvenuto deposito di una cauzione, versato alla struttura prescelta (pari al 30% del costo complessivo delle prestazioni);
  3. certificazione sanitaria, attestante la patologia del richiedente nel rispetto delle disposizioni in materia di tutela dei dati personali; la certificazione rilasciata all’estero deve essere corredata di traduzione in lingua italiana;
  4. documenti che dimostrino la disponibilità in Italia delle risorse per pagare le spese sanitarie, il vitto e l’alloggio fuori dalla struttura per l’assistito e per l’eventuale accompagnatore (è ammessa la fideiussione bancaria);
  5. documenti che dimostrano la disponibilità di risorse sufficienti per il viaggio di rimpatrio per l’assistito e per l’eventuale accompagnatore.
Nota Bene: ai documenti rilasciati all’estero devono essere allegate le traduzioni in italiano.

Donne Irregolari in stato di Gravidanza

Il permesso di soggiorno per cure mediche viene rilasciato anche alle cittadine straniere irregolari in stato di gravidanza. Il permesso deve essere richiesto direttamente presso gli uffici della Questura competente con l’esibizione di certificato medico con la data presunta del parto.

Il permesso ha validità di sei mesi fino alla nascita, rinnovabili per i primi sei mesi di vita del bambino.

Il Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo sostituisce la carta di soggiorno per cittadini stranieri dal 16 febbraio 2007. È rilasciato dalla Questura competente per dimora a coloro che soggiornano legalmente sul territorio da almeno cinque anni.
Il Permesso UE ha una durata di 10 anni e permette, tra l’altro, di:

  • entrare in Italia senza visto;
  • fare ingresso e soggiornare per motivi di turismo fino a 90 giorni nei paesi dell’Unione Europea;
  • chiedere l’assegno di maternità;
  • chiedere la pensione di invalidità;
  • lavorare (previa conversione) nei paesi che hanno recepito la Direttiva Europea 2004/38/CE

Gli stranieri che possono richiedere il permesso di soggiorno con dicitura “Carta blu UE” sono i lavoratori non comunitari altamente qualificati, che vogliono lavorare per conto o sotto la direzione o il coordinamento di un’altra persona fisica o giuridica, e che possono quindi fare ingresso o soggiornare in Italia al di fuori delle quote stabilite dal decreto flussi.

È un titolo di soggiorno previsto solo per i lavoratori altamente qualificati e le cui qualifiche professionali, devono essere certificate da idonei titoli di studio e attestati di qualifica professionale rilasciati dai loro Paesi, ed aventi tutti i requisiti per il valido riconoscimento in Italia.

APPROFONDISCI

 

Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale riguarda il cittadino straniero soggetto ad una situazione di violenza o vittima dei reati di sfruttamento della prostituzione, sul lavoro o mirato all’accattonaggio o per i quali è previsto l’arresto in fragranza di reato (riduzione in schiavitù, tratta di persone, violenza sessuale ecc) nei confronti del quale possono sorgere concreti pericoli per la sua incolumità.

La richiesta del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale può essere effettuata:

  • dal Procuratore della Repubblica nei casi in cui sia iniziato un procedimento penale relativamente ai fatti di violenza o di grave sfruttamento nei confronti dello straniero.
  • dai servizi sociali degli enti locali;
  • dalle associazioni, enti ed altri organismi iscritti nell’apposito registro presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed abilitati alla realizzazione di programmi di assistenza e protezione sociale degli stranieri.

La Questura, ricevuta la richiesta e verificata la sussistenza delle condizioni previste, provvede al rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Requisiti e Caratteristiche

  • parere del Procuratore della Repubblica, nei casi in cui il Procuratore dia indicazioni circa la gravità ed attualità del pericolo;
  • partecipazione dello straniero ad un programma di assistenza ed integrazione sociale predisposto dagli enti locali o dai soggetti privati iscritti all’apposito registro istituito presso il Ministero del lavoro e convenzionati con l’ente locale. Per il finanziamento dei programmi di assistenza ed integrazione sociale e integrazione sociale delle vittime consultare il sito del Dipartimento per le pari opportunità.
  • accettazione degli impegni connessi al programma da parte del responsabile della struttura in cui il programma deve essere realizzato.

Il permesso di soggiorno per motivi di protezione internazionale consente:

  • l’accesso ai servizi assistenziali e allo studio
  • l’iscrizione alle liste di collocamento per la ricerca del lavoro
  • lo svolgimento di lavoro subordinato
  • l’iscrizione al servizio sanitario nazionale

Se il titolare del permesso di soggiorno, alla scadenza del permesso di soggiorno,ha in corso un rapporto di lavoro, il permesso può essere ulteriormente prorogato o rinnovato per la durata del rapporto medesimo.
Il permesso di soggiorno può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro o per studio qualora il titolare sia iscritto ad un corso regolare di studi.

Durata

Il permesso di soggiorno ha la durata di 6 mesi e può essere rinnovato per un anno o per il maggior periodo occorrente per motivi di giustizia.
Esso è revocato in caso di interruzione del programma di assistenza ed integrazione sociale o di condotta incompatibile con le finalità dello stesso, segnalate dal procuratore della Repubblica o, per quanto di competenza, dal servizio sociale dell’ente locale, o comunque accertate dal questore, ovvero quando vengono meno le altre condizioni che ne hanno giustificato il rilascio.

Casi Particolari

Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale può essere altresì rilasciato, all’atto delle dimissioni dell’istituto di pena, anche su proposta del procuratore della Repubblica o del giudice di sorveglianza presso il Tribunale per i minorenni, allo straniero che abbia terminato l’espiazione di una pena detentiva, inflitta per reati commessi durante la minore età, e abbia dato prova concreta di partecipazione a un programma di assistenza e integrazione sociale.
Queste disposizioni si applicano anche agli cittadini degli Stati membri della Comunità Europea, che si trovano in una situazione di gravità ed attualità di pericolo.

Rilascio del Permesso

Come per il permesso per protezione sociale, questo permesso è rilasciato dalla Questura, su proposta o con il parere favorevole della Procura della Repubblica quando nel corso di indagini per maltrattamenti familiari, lesioni personali, mutilazioni genitali, sequestri di persona, violenza sessuale o atti persecutori commessi in Italia “in ambito di violenza domestica” sono presenti “situazioni di violenza o abuso nei confronti di uno straniero” e la sua incolumità è in pericolo perchè vuole sottrarsi alla violenza o collabora con gli inquirenti (ad esempio denunciando il colpevole).
Lo stesso permesso può essere rilasciato anche se le situazioni di violenza o abuso nascono nel corso di interventi assistenziali dei servizi sociali specializzati nell’assistenza delle vittime di violenza. In questo caso sono i servizi sociali a inviare una relazione al Questore con tutti gli elementi che gli permettano di valutare “la gravità e l’attualità” del pericolo per l’incolumità personale. Il documento può essere rilasciato a cittadini non comunitari e comunitari.

Durata e Rinnovo

La Questura competente, alla scadenza del permesso di soggiorno, rilascia un permesso per attesa occupazione per una durata non inferiore ad un anno.

Il rinnovo del permesso di soggiorno per attesa occupazione è possibile anche oltre l’anno. Le Questure valuteranno caso per caso la situazione del richiedente, ponendo particolare attenzione ai legami familiari, al numero di anni passati in Italia e ad eventuali precedenti penali del cittadino migrante.

Ai fini del rinnovo del permesso è necessario dimostrare un reddito minimo annuo corrispondente ai parametri per il ricongiugimento familiare.

oltre a quanto sopra specificato, è prevista la conversione del permesso di soggiorno

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