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In questa sezione del sito hai la possibilità di trovare risposte a svariate domande che riguardano il tema dell’immigrazione.

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NO, non puoi richiedere Permesso di Soggiorno per famiglia con chi ha Richiesta Asilo, la cosa è differente se la Commissione Territoriale si è pronunciata ed ha concesso l’Asilo, in tal caso potrai richiedere Permesso di Soggiorno per Famiglia.

In alternativa, se trovi un lavoro, hai un tuo reddito, casa idonea e Permesso di Soggiorno di mesi 12, puoi fare in modo che il Richiedente Asilo rinunci e chieda Permesso di Soggiorno per Famiglia.

innanzitutto bisogna accertarsi che sia in atto il cosiddetto “Decreto Flussi”.

Una volta accertato ciò, bisogna recarsi presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, sito presso la Prefettura del Capoluogo in cui si risiede e presentare regolare istanza.

In tal caso devi recarti presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura, sita a Trapani e presentare regolare istanza di ricongiungimento familiare.

Si, è possibile.

La conversione deve essere autorizzata dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, sito presso la Prefettura di Trapani, avanzando regolare istanza.

Devi richiedere il Permesso di Soggiorno e quindi recarti presso l’Ufficio Postale abilitato per inoltrare l’apposito KIT, in alternativa, potrai fissare un appuntamento in questi Uffici, cliccando su questo link “Appuntamento“.

Devi recarti presso l’Ufficio Postale abilitato “Sportello Amico” e compilare l’apposito KIT, ti verrà dato un appuntamento dalle Poste Italiane, per recarti successivamente in questi Uffici e finalizzare la pratica di rinnovo.

Assolutamente NO.

Se hai presentato il KIT di rinnovo del Titolo di Soggiorno presso lo Sportello Amico delle Poste Italiane, saranno proprio queste ultime a fornirti un appuntamento.

Certo! Hai due possibilità:

  1. Contrarre matrimonio, documentando il tutto con un certificato di matrimonio trascritto agli atti del comune di residenza.
  2. Per le coppie di fatto ai sensi dell’art 1 co 36 legge 30 maggio 2016 nr. 76
  • Certificati di convivenza di fatto emesso dal comune di residenza e contratto di convivenza sottoscritto ai sensi dell’art. 1 commi 50 e 51 della legge 30 maggio 2016 n. 76.
 

Con il permesso di soggiorno UE lungo periodo puoi recarti nei paesi in Area Shengen. Nel paese in cui ti recherai, dovrai comunque attivare la procedura che ti permetterà di ottenere un permesso per lavoro. Ti consigliamo comunque di informarti sulle procedure previste nel paese dove intenderai recarti.

In base alla normativa, chi è titolare di permesso di soggiorno di lungo periodo, può assentarsi dal territorio dell’Unione Europea per un massimo di 12 mesi consecutivi.

La richiesta può essere effettuata in qualunque momento, sempre che il permesso di soggiorno di cui si è in possesso sia in corso di validità. Per presentare la domanda è necessario che siano soddisfatti tutti i requisiti richiesti, in particolare bisogna essere stati nel territorio italiano per non meno di 5 anni e non essersi assentati per un periodo non superiore a mesi 10, anche non continuativi.

Per risolvere il problema con il tuo codice fiscale, che sia esso numerico o alfanumerico ma errato, dovrai rivolgerti all’Agenzia delle Entrate. L’Ufficio Immigrazione non può risolvere questo tipo di problema.

“I minori stranieri presenti sul territorio sono soggetti all’obbligo scolastico. Ad essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all’istruzione, di accesso ai servizi educativi e di partecipazione alla vita della comunità scolastica”.

I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all’istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. L’obbligo di iscrizione scolastica non viene meno quindi se i genitori del minore siano irregolarmente presenti sul territorio italiano. L’articolo 6, comma 2, del Testo Unico specifica che l’esibizione del permesso di soggiorno è esclusa in caso di provvedimenti attinenti alle prestazioni scolastiche obbligatorie, tra le quali vi è l’iscrizione scolastica. La posizione del minore risulta dunque autonoma rispetto a quella dei suoi familiari irregolarmente presenti in Italia ed essa non impedisce comunque l’esercizio del diritto di accesso all’istruzione di ogni ordine e grado, anche nel caso di scuola dell’infanzia.

Innanzitutto devi recarti presso il Consolato in Italia e correggere i dati errati. Una volta ottenuto il documento attestante le tue esatte generalità, dovrai recarti presso la Prefettura del luogo in cui risiedi per legalizzare il documento. 

Il gruppo Facebook nasce con lo scopo di fornire un supporto a tutti coloro che a vario titolo, abbracciano il tema dell'Immigrazione.

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